Welles & Seixip - Recensioni

Ottobre 2004 - Kronic (Riccardo Osti)

Per prima cosa, lode al titolo: “The beast and the magic soup” potrebbe essere benissimo adattato per un gruppo prog di estrazione settantiana. Invece i Seixip, quartetto proveniente da Lodi, se ne infischiano altamente dei barocchismi progressivi e ci spiattellano in faccia un promo di punk rock dotato di notevole energia e di buone idee.

La registrazione e più che buona (forse fin troppo pulita per un album di questo stile) e permette di apprezzare al meglio le varie composizioni. Così, alla apertura offerta da “Ex-spectator“, grintosa e irriverente come si faceva nel lontano 1977, si contrappongono i ritmi sincopati di “Los maestro“, crossover tra The Dillinger Escape Plan e i mai dimenticati Negazione. L'inizio di “Way out lover” non può non ricordare i White Stripes, ma la song prende successivamente la via tracciata dagli Stooges, grazie alla chitarra ficcante di Puglio e alla voce acida di Nando.

Il duetto basso/batteria seguito dalla performance schizioide del resto della band durante “Propaganda” è puro distillato di D.R.I. (spero che qualcuno si ricordi ancora di loro…!), mentre nella title-track i ritmi si fanno meno frenetici senza comunque lesinare energia, fornita dal basso pulsante di Udo. A concludere, troviamo ancora tempi dispari e chitarre settantiane che conducono le danze di “Pleasure dolls“, lisergica e psichedelica nella struttura di base ma estremamente brutale nelle linee vocali.

In definitiva, un ottimo biglietto da visita per un gruppo che sarebbe un vero peccato non arruolare in qualche bella etichetta indipendente e farlo esplodere sul mercato. Speriamo di risentirci presto…

     
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